Ascolto per Comunicare

Quando sono in Ascolto  la mia attenzione si dilata e tutto il mio corpo respira. 
La mente libera non sa e il sentimento è gentile.
Meravigliosamene l'Altro comunica con me più di quanto entrambi potremmo dire.

 

Mettermi in Ascolto significa per me entrare in uno spazio vuoto, vivere un luogo neutro e  sensibile. Il mio corpo e tutto quanto lo circonda sono presenti in quel momento e la qualità percettiva si amplifica per l'incontro con l'altro.

Nasce tra noi un legame sincero e si crea una straordinaria occasione di cambiamento per entrambi. Essere  accompagnati nell'ascolto di sè è come avventurarsi in un bosco fitto e scuro per mano ad un amico. Se si incontra la  paura è un'occasione per conoscere,  tutto diventa affascinante e si favorisce la trasformazione. L'esperienza ha una qualità creativa.

Coltivare un’attenzione contemplativa mi ha permesso di capire come le leggi di natura agiscono in me, come in tutti noi, comunicando attraverso lo stato mentale e fisico. Affidarmi a questo linguaggio ha dato un senso a quello che spesso mi era sembrato incomprensibile, portando calma dentro e fuori di me. Attraverso la voce del corpo incontro l'altro nella manifestazione della sua parte più originaria, dove la vita risponde ad esigenze basilari e irrinunciabili: la sopravvivenza, la sicurezza, il proprio posto nella comunità ovvero il bisogno di nutrimento, il valore della propria integrità, la sessualità e il riconoscimento sociale.

Questo agisce verso il recupero della consapevolezza biologica del corpo e sviluppa  una coscienza  responsabile di pace,  e mi piace pensare che la microcomunità che vive in me con la sua perfetta relazione tra organi e sistemi corrisponde alla più vasta comunità tra individui che onorano il compito della reciprocità del  vivere insieme.

 

per informazioni sulla consulenza e i servizi personalizzati di ascolto percettivo scrivimi a petrini.giuliana@gmail.com