L'arte dei tarocchi

 
L’arte come via di guarigione, o  via del “cambiamento”, è il senso che hanno per me le immagini degli Arcani Maggiori dei Tarocchi di Marsiglia.
 
Nella tradizione ogni carta rappresenta la tappa di un percorso simbolico che il Matto affronta fino al raggiungimento del suo compimento nel Mondo. Ognuna di queste immagini contiene un potente valore evocativo pur mantenendo una sorta di ambiguità dove ciò che si vede può prestarsi ad interpretazioni soggettive grazie al magnetismo del mistero contenuto. 
 
Uso i Tarocchi con la finalità di stimolare una maggiore consapevolezza di sè nell’individuo e lo accompagno quindi ad interpretare liberamente le immagini degli Arcani così come lo accompagnerei ad una mostra di quadri lasciando che si coinvolga nella personale visione di ciò che è rappresentato. Come nella fruizione di un’opera d’arte, ognuno vive una propria esperienza di ciò che vede, chi osserva gli Arcani  può liberare, attraverso la parola e l’emozione, il racconto anche inconsapevole del vissuto più intimo che lo abita in quel momento e che proviene  dalla percezione autentica del mondo e degli accadimenti della sua vita.
 
I sintomi corporei esprimono allo stesso modo il messaggio simbolico del sistema biologico che ci guida.
 
Impara a conoscermi con la mia auto-lettura dei Tarocchi
 
Ho deciso di farvi scoprire un po' di me, attraverso la mia auto-lettura dei Tarocchi: in particolar modo della carta che rappresenta la mia data di nascita, Il Matto.
 
Vedo una persona camminare da sola, con l’unica compagnia di un piccolo animale  che lo tocca da dietro, forse lo spinge  o forse cerca di trattenerlo … penso  a tutte quelle volte che ho ripreso la mia strada, a tutte quelle volte complicate da alterne tentazioni tra l’ andare e il restare … penso a tutte quelle persone che hanno detto della mia imprendibilità..
Il bastone del fagotto sembra separare la testa dal corpo: il corpo è forte, robusto, l’abbigliamento colorato non convenzionale di un giullare, un attore di strada forse, non certo un ruolo di potere ma piuttosto una libertà di poter essere.
La testa è ornata da un copricapo piuttosto bizzarro e sembra fare da perno tra il fagotto e la mano, forse oscilla senza una rigida stabilità, come spesso sono i miei pensieri, la mia tendenza a non avere giudizi assoluti ma a cercare il punto di contatto, l’equilibrio tra il dare e l’avere. E cammina sulle nuvole  molto a suo agio, come se quella fosse la sua casa, proprio come me.
 

 

 

Per informazioni sull'autolettura dei tarocchi scrivimi pure a petrini.giuliana@gmail.com